Progetto Stare bene insieme 2017 - 2018

XI edizione

PREMESSA

Il progetto “Star Bene Insieme” è un’iniziativa a carattere interculturale che da anni vede coinvolte istituzioni scolastiche, ordini di scuola e associazioni differenti nella realizzazione di eventi/laboratori volti non solo a favorire l’inclusione di alunni stranieri, ma, soprattutto, a promuovere un atteggiamento di apertura e interesse verso la diversità in tutte le sue infinite accezioni.
È evidente, infatti, la necessità di educare alla convivenza pacifica e costruttiva tra persone di origine, cultura e background diversi. Si tratta di un bisogno talmente attuale che emerge anche dalle indicazioni nazionali: “il sistema educativo deve formare cittadini in grado di partecipare consapevolmente alla costruzione di collettività più ampie e composite, siano esse quella nazionale, quella europea, quella mondiale” ponendo l’accento sul fatto che in passato la necessità principale fosse creare una popolazione nazionale unitaria con una cultura unitaria, uniforme e coesa. “Oggi invece” recitano ancora le Indicazioni Nazionali “può porsi il compito più ampio di educare alla convivenza proprio attraverso la valorizzazione delle diverse identità e radici culturali di ogni studente. La finalità è una cittadinanza che certo resta coesa e vincolata ai valori fondanti della tradizione nazionale, ma che può essere alimentata da una varietà di espressioni ed esperienze molto più ricca che in passato”.
Come ogni anno viene scelto un tema principale attorno al quale verteranno tutte le varie attività; per quest’edizione è stata scelta l’acqua, quale bene indispensabile alla vita, comune a tutti ma allo stesso tempo non accessibile ovunque allo stesso modo. Il titolo del progetto di educazione interculturale relativo all'anno scolastico 2017/2018 è "L'eau c'est la vie".
Il lavoro della Commissione "Intercultura-Diritti" è quello di favorire delle situazioni che permettano ai bambini di avvicinarsi agli ideali di educazione interculturale per una scuola di tutti.
Sullo sfondo di questo progetto interculturale, il cui tema è “l’acqua”, è stato sviluppato un progetto incentrato principalmente sulla didattica laboratoriale con lo scopo di catturare l’attenzione e di stimolare la motivazione degli alunni per permettere un passaggio di conoscenze attraverso il principio di "imparare facendo".


QUADRO TEORICO DI RIFERIMENTO

Il quadro teorico si presenta piuttosto articolato.
• Secondo il principio di "Eveil aux langues", si intende sviluppare negli alunni un'attitudine positiva di apertura alla diversità linguistica e culturale, allargare le loro conoscenze a proposito di una lingua e accrescere la loro motivazione ad apprendere delle lingue; attraverso l’utilizzo della tecnica narrativa del "Kamishibai" si permetterà una maggiore comprensione dei contenuti della storia.
• Riferimenti alla pedagogia interculturale per l’assunzione di un’ottica interculturale, di valorizzazione delle differenze nella creazione di un clima unitario di condivisione e crescita collettiva.
• Didattica laboratoriale: una “situazione didattica caratterizzata da percorsi e metodologie che favoriscono l’apprendimento attivo, l’avventura cognitiva grazie all’esplorazione, all’imparare agendo che coinvolge la relazione con gli altri, la mente, il corpo, l’affettività per imparare a scoprire la complessità del reale”. Questa didattica, che rientra nel modello dei processi cognitivi superiori, vede il soggetto che apprende come produttore di cultura e permette lo sviluppo del pensiero riflessivo. Con il laboratorio quindi, attraverso la realizzazione di un prodotto finale, si può “garantire la possibilità ai bambini e alle bambine di fare delle cose e di riflettere sulle cose che stanno facendo, di fare esperienza diretta con le cose, di accedere alle conoscenze” (Borghi, 2003) esplorando e agendo sulla realtà che li circonda.

 

UNITA' DI APPRENDIMENTO:
"LA STORIA DELLA GOCCIA D'ACQUA"

Finalità: Educare alla cittadinanza.

Destinatari:
• Sezioni della scuola dell'infanzia
• Classi 1^ e 2^ della scuola primaria

Competenze che il progetto concorre a sviluppare:

• Competenze comunicative e altre abilità quali la mediazione e la comprensione interculturale.
• Competenze sociali e civiche: competenze personali, interpersonali e interculturali e riguardano tutte le forme di comportamento che consentono alle persone di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa, in particolare alla vita in società sempre più diversificate, come anche a risolvere i conflitti ove sia necessario.
• Consapevolezza ed espressione culturale: riguarda l’importanza dell’espressione creativa di idee, esperienze ed emozioni in un’ampia varietà di mezzi di comunicazione, compresi la musica, le arti dello spettacolo, la letteratura e le arti visive.

Obbiettivi generali per i destinatari del progetto:

• Imparare a individuare negli altri una risorsa.
• Favorire la comunicazione tra bambini e tra bambini e adulti.
• Favorire l'inclusione, valorizzando tutte le diversità, attraverso la progettazione di interventi didattici finalizzati alla conoscenza delle diverse culture.
• Favorire l’esplorazione e la scoperta.
• Incoraggiare la collaborazione.
• Riconoscere l’importanza dell’acqua per l’uomo e per il pianeta.
• Rispettare i turni e le consegne per lo svolgimento della attività.

Obbiettivi specifici per i destinatari del progetto

• Comprendere il significato generale della storia e i relativi passaggi rispondendo alle domande.
• Riconoscere e comprendere che l’acqua possa avere diversi suoni e che possa suscitare diverse emozioni.
• Saper riconoscere la funzione dello strumento musicale costruito e saperlo utilizzare per produrre il suono dell’acqua.
• Saper riconoscere diverse emozioni che hanno configurazioni mimiche diverse e saperle rappresentare con il proprio volto.

Individuazione degli obbiettivi minimi (o specifici per alunni in difficoltà)

• Prestare attenzione alla storia raccontata con il "Kamishibai".
• Riconoscere che i suoni ascoltati sono prodotti dall’acqua.
• Saper riconoscere l’emozione della felicità quando disegnata sulla gocciolina.

Metodologia:

Con il presente progetto si intende promuovere un lavoro che si avvicini il più possibile alla realtà dei bambini, ai loro ritmi e alle loro abitudini. Per questo le metodologie adottate saranno quelle attive, principalmente di natura laboratoriale, in modo da permettere agli alunni di sperimentare e scoprire, giungendo in autonomia, ma collaborando insieme, alla costruzione di saperi significativi per loro (Ausubel).

Attività:

• Racconto storia della gocciolina d’acqua con l’utilizzo del "kamishibai".
• Riflessioni sulla storia letta con il supporto di video e "slides".
• Ascolto e riconoscimento dei suoni dell’acqua.
• Costruzione collettiva del bastone della pioggia.
• Suddivisione della classe in due gruppi per la realizzazione dello strumento "ocean dream" e per la costruzione individuale della gocciolina delle emozioni.
• Riflessione finale sull’utilizzo dell’acqua con balletto africano.

Tempi: anno scolastico

• incontri tra insegnanti della commissione e tirocinanti dell'Univda per la programmazione/progettazione
• 2 ore circa per ogni laboratorio nelle sezioni/classi delle istituzioni
• Festa di tutti

Spazi interni ed esterni dei diversi plessi di scuola dell’infanzia e primaria delle Istituzioni scolastiche Evançon 2 e Luigi Barone.

Strumenti

● Piatti
● Bastone della pioggia
● Kamishibai
● Goccioline da colorare
● Riso
● Mais
● Nastro adesivo
● Casse
● Recipiente con l’acqua

Criteri per la valutazione formativa degli apprendimenti:

• Riflessione collettiva sugli argomenti trattati.
• Scheda di valutazione per gli insegnanti.


UNITA' DI APPRENDIMENTO: " IL VIAGGIO DI VANTI"

Finalità: educare alla cittadinanza.

Destinatari:

• Classi 3^-4^-5^ della scuola primaria.
• Classi prime della scuola secondaria di primo grado.

Competenze che il progetto concorre a sviluppare:
• Competenze comunicative e altre abilità quali la mediazione e la comprensione interculturale.
• Competenze sociali e civiche: competenze personali, interpersonali e interculturali e riguardano tutte le forme di comportamento che consentono alle persone di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa, in particolare alla vita in società sempre più diversificate, come anche a risolvere i conflitti ove sia necessario.
• Consapevolezza ed espressione culturale: riguarda l’importanza dell’espressione creativa di idee, esperienze ed emozioni in un’ampia varietà di mezzi di comunicazione, compresi la musica, le arti dello spettacolo, la letteratura e le arti visive.

Obbiettivi generali per i destinatari del progetto:
• Imparare a individuare negli altri una risorsa.
• Favorire la comunicazione tra bambini e tra bambini e adulti .
• Favorire l'inclusione, valorizzando tutte le diversità, attraverso la progettazione di interventi didattici finalizzati alla conoscenza delle diverse culture.
• Favorire l’esplorazione e la scoperta.
• Incoraggiare la collaborazione.

Obbiettivi specifici per i destinatari del progetto:
Didattica della lingua italiana:
● Leggere e comprendere un testo scritto.
● Individuare i punti chiave all’interno di un testo.
● Costruire una mappa concettuale .
● Esporre gli argomenti affrontati.

Geografia:
● Ricavare informazioni geografiche da una pluralità di fonti.
● Localizzare sulla carta geografica i paesi.
● Individuare problemi relativi alla tutela e valorizzazione per il patrimonio naturale e culturale.

Tecnologia:
● Immaginare modifiche di oggetti e prodotti di uso quotidiano in relazione a nuovi bisogni o necessità.
● Pianificare le diverse fasi per la realizzazione di un oggetto impiegando materiali di uso quotidiano.

Metodologia:

Si intende promuovere un lavoro che si avvicini il più possibile alla realtà dei bambini, ai loro ritmi e alle loro abitudini. Per questo le metodologie adottate saranno quelle attive, principalmente di natura laboratoriale, in modo da permettere ai bambini di sperimentare e scoprire, giungendo in autonomia, ma collaborando insieme, alla costruzione di saperi significativi per loro (Ausubel). In particolare, questa unità di apprendimento prevede la ricerca di gruppo: i bambini, suddivisi in gruppi, si cimentano alla scoperta dei diversi continenti ricoprendo ruoli diversi e dando il loro contributo per la riuscita del lavoro.

Attività:

● Presentazione di Vanti: Vanti è un personaggio immaginario che proviene da un pianeta diverso dal nostro e che si chiede cosa sia l’acqua, inesistente su Jelly Belly (il suo pianeta).
● Brainstorming: Cos’è l’acqua? Dove la trovi e come la usi?
● Ricerca di gruppo: in piccoli gruppi i bambini viaggiano alla scoperta dell’acqua nel mondo. Ogni gruppo si concentra su un continente diverso, sulla diversa distribuzione dell’acqua che c’è in esso e sull’uso che se ne fa. Seguendo le istruzioni contenute nelle diverse scatole, i bambini devono riuscire a svolgere, rispettando i tempi, le diverse attività: - Lettura e comprensione del testo. - Costruzione di una mappa concettuale. - Localizzazione del luogo geografico su un planisfero muto. - Realizzazione di un puzzle raffigurante il luogo in questione. - Costruzione di un galleggiante a partire da materiali di riciclo (come bottiglie, vasetti dello yogurt e tappi).
● Riflessione sulle informazioni raccolte dai bambini.

Tempi: anno scolastico

• incontri tra insegnanti della commissione e tirocinanti dell'Univda per la programmazione/progettazione
• 2 ore circa per ogni laboratorio nelle classi delle istituzioni
• Festa di tutti

Spazi interni ed esterni dei diversi plessi di scuola primaria e delle classi prime della scuola secondaria di primo grado delle istituzioni scolastiche Evançon 2 e Luigi Barone .

Strumenti:

● Cartelloni.
● Vanti.
● Materiale di ricerca.
● Carte mute del mondo.
● Materiali di riciclaggio.

Criteri per la valutazione formativa degli apprendimenti:

• Riflessione collettiva sugli argomenti trattati.
• Scheda di valutazione per gli insegnanti .